MICROCEFALI $ titolo
MICROCEFALI

$ descrizione
Microcefali è l'illusione di un mondo di creature/cellule appartenenti ad un solo organismo. In questo contesto, cooperazione vuole dire sopravvivenza. Microcefali è la speranza di oltrepassare i confini delle nostre vite programmate per estendersi verso la conoscienza. E' l'esperimento di comunicazione per l'evoluzione.

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$ BUONA PASQUA! (Apr. 7, 2007)

 

Credo che la cartolina parli da se!

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$ NEUROMANTE (Apr. 2, 2007)

 

Ogni cosa ha il suo tempo. Niente di piú vero quando penso all'incredibile romanzo che ho sotto gli occhi, un'avventura narrativa incominciata e rinviata piú di una volta. Si infiltra perfettamente tra le mie peripezie della rete, come un viaggio reminescente che allarga gli orizzonti. Mi sono scoperto a rimpiangere alcune letture del passato che non coincidevano con il giusto umore. Bisogna essere pronti per certe cose, anche per una novella, anche per cappuccetto rosso.

L'insegnamento piú alto che ci regala Gibson é che per anticipare il futuro non c'é bisogno di essere all'avanguardia. Lui vive isolato e usa raramente la rete, eppure é riuscito ad anticipare alcuni eventi di venti e passa anni. La fantasia vera é questa. Non un cocktail di ingredienti casuali gettato su un tappeto di lustrini fatati, ma un immaginario pensato e calcolato, forse la cinica rappresentazione di un mondo probabile e auspicabilmente evitabile.

Neuromante; alcuni lo chiamano la bibbia del cyberpunk (anche se é postumo al capolavoro di Dick al cinema, Blade Runner), altri il blues del genere. A mio parere quest'ultimo aggettivo gli calza a pennello.

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$ AUGURI (Mar. 29, 2007)

 

Eccolo qua, il piccoletto che oggi compie 2 anni!!!

Auguri piccolo Jo, vai avanti cosí che sei uno spettacolo!!!

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$ DATEMI DI PIU' (Mar. 26, 2007)

 

Rimane ancora qualcosa da dire?

C’è sempre qualcosa da dire. Evoluzione attraverso la comunicazione. Questo è il mio motivo, e questo è il mio mezzo.

Anno 2005: la scoperta del mondo delle parole.

Anno 2006: la scoperta della pericolosità delle parole.

Anno 2007: la rivelazione del grande potere delle parole.

Non mi concedo più molto spesso serate come queste, momenti in cui il bicchiere pare riempirsi magicamente da solo. La mia vita è sinceramente colma di soddisfazioni, di bellezze, e tutto grazie a due esserini che sono una magia.

Ma mi mantengo in forma per le serate che verranno, perché la vita nasconde sempre qualche brutto inganno, ed allora bisogna prepararsi almeno un po’ per quando il mondo ti casca addosso. L’oblio è un buon rimedio, ma bisogna conoscerlo…

In serate come questa mi viene voglia di confezionare belle parole per tutti. Proprio così, tutti quelli che mi vengono a trovare in questo luogo dell’etere, tutti quelli che mi seguono e magari non lasciano traccia. Ma io so che ci siete. Vi vedo lasciare il segno sul contatore in basso…

Willoworld è un’isola di soddisfazione, sperimentazione, successo, sacrificio. E’ la cosa più bella dopo il blog Willowland. Già, proprio lui, il vecchio BLOG.

Ragazzi, vi rendete conto di come la leggenda (si proprio lei, quella di cui narra sempre il menestrello virtuale) abbia toccato il suo culmine (o il suo epilogo) in quei sei mesi di scambio di interventi. Confesso che a volte mi sorprendo a commettere il grosso errore di cercare di rievocare le condizioni per una nuova situazione. Ma l’importanza e la bellezza di quel fenomeno è assolutamente irripetibile.

Willoworld ci ha dato la possibilità di guardare indietro e vedere la trasformazione. 15 anni si storia, di leggenda, semplicemente la nostra vita di sognatori, giocatori di ruolo, metallari e progger, artisti e perdigiorno, cacciatori di tramonti e bevitori incalliti.

Ho scritto che i feedback sono la benzina del creativo. Parrebbe dunque che ve ne siano stati parecchi visto il lavoro portato avanti in questi nove mesi di website. Vi posso assicurare che ho smosso un bel po’ di gente! Pochi lasciano una traccia sul libro degli ospiti o sul blog, ma poco importa. So che ci sono e che viaggiano insieme a me.

Il viaggio continua. Verso dove, vi chiederete…

Spero verso un nuovo episodio di questa leggenda. 

Un tempo pensavo che tutto quello che organizzavamo era solo un pretesto per stare insieme. Oggi so invece che le cose che facevamo insieme erano il mezzo per creare un qualcosa di unico. Il gioco e la vita come mezzo, non un semplice pretesto.

E come disse quel fotografo pazzo: “datemi di più!”

 

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$ IL PRIMO MARE DI JO (Mar. 22, 2007)

 

Un istinto primordiale, una forza che attanaglia ed attrae. Ecco a voi il mare, l'elemento principe, l'unico Dio che puó dirsi nostro padre.

Jo lo ha accolto cosí, con l' esaltante meraviglia che solo un bambino riesce ad esternare. Lui lo chiama "Memme", e forse é un nome ancestrale ormai dimenticato, una parola che evoca Ondine e richiama Balene, un espressione che rimane impressa per poco tempo dentro ognuno di noi, nel ricordo di quando eravamo pesci.

Poi col tempo cresciamo, ci evolviamo nella nostra stupiditá e dimentichiamo tutto...

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